Presentazione




L'Informatica. L’informatica, letteralmente, è lo studio dell’informazione automatica. Essa si occupa di studiare le regole e i processi dello scambio dell’informazione.
E’ una scienza relativamente nuova se consideriamo le applicazioni ai processori ma è senz’altro più antica se la riconduciamo alla logica, alla matematica, alla linguistica, alla psicologia, alla filosofia. Di fatto tutte queste discipline concorrono a formare quella che chiamiamo informatica.
Tanto per fare un esempio, un certo filone della psicologia paragona la mente umana ad un calcolatore automatico, dotato dei relativi software e di componenti di memoria e di input/output.
Con questo approccio Internet rappresenterebbe, in modo meno complesso, le reti di connessioni neurali.

Algoritmi e risoluzione di problemi. Possiamo considerare gli algoritmi come delle procedure che indicano, passo passo, le operazioni da compiere per risolvere un problema e ottenere un determinato risultato.
La prima cosa da fare per risolvere un qualsiasi problema è quella di:
analizzare la situazione.
Successivamente si procede ad una attenta lettura del testo
atta a riformularne il testo eliminando i termini e le informazioni inutili, ridondanti o fuorvianti.
In questo modo è possibile precisare i reali obiettivi da perseguire per la risoluzione del problema.

Cosa è utile sapere. Nel risolvere un problema, e quindi nello stendere un algoritmo, gioca un ruolo importante:
la conoscenza dell’argomento;
lo sfruttare le esperienze precedenti analoghe al problema;
ricorrere all’algebra;
ai grafi;
al calcolo preposizionale.
Inoltre può giovare scomporre il problema in sottoproblemi
o procedere a ritroso.

Considerazioni finali. In ogni caso, nel momento di scrivere un algoritmo, bisogna contemplare ogni possibile passaggio ed ogni possibile eventualità del problema da risolvere: il sistema per il quale stiamo scrivendo l’algortimo è assolutamente ignorante! Per lo stesso motivo, è utile specificare sempre quali saranno le variabili da utilizzare (in modo che il sistema tenga uno spazio libero in memoria per le variabili) e inizializzarle ad un valore preciso, altrimenti non è in grado di decidere a che valore metterle. Infatti, l’esecutore fa solo ciò che gli si dice di fare senza entrare nel merito della logica.
Chi mette a punto la condotta risolutiva è il programmatore.
Chi la pone in atto è l’automa esecutore.
Il programmatore deve conoscere i passi che l’esecutore compirà per ottenere il risultato.

Attenzione: in pseudocode non esistono convenzioni. Noi utilizzeremo, dove necessario, la scrittura di php quindi per effettuare assegnazioni := per effettuare concatenazioni il punto . ecc.




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